Medicina Tradizionale Cinese  -   Principi Fondamentali

 

Nella Medicina Tradizionale Cinese le relazioni tra Yin e Yang vengono riassunte in quattro cosiddette leggi fondamentali ossia queste leggi sono simbolicamente rappresentate nel disegno del Taiji.  Fermiamoci a osservarlo:
 
                                                                         
 
Lo spazio è diviso in due colori opposti. Questo è ciò che permette di definirli. Lo Yin è nero perchè lo Yang è bianco.
Non esistono spazi grigi all'interno del diagramma, in ogni punto l'uno e l'altro colore si manifesta solo per contrasto con il suo inverso.
Yin e Yang sono opposti e complementari, pertanto si respingono e si attraggono.

Questo è ciò che viene espresso dalla prima legge
Osserviamo che c'è una piccola zona di bianco nel nero e viceversa: Yin e Yang si fondono a vicenda e non possono sussistere indipendentemente l'uno dall'altro, sono inscindibili e comunicanti; entrambi sono inclusi all'interno di un'unico cerchio per metterne in rilievo la sostanziale unità. Questo cerchio rappresente il Dao, la legge universale che crea sostanze e ritma la vita esprimendosi attraverso questi due principi polari.
Questo è ciò che viene espresso dalla seconda legge
La linea che divide il cerchio non è una linea retta perchè rappresenta un rapporto dinamico, un modello di movimento perpetuo autoregolato, in cui i due elementi sono in uno stretto rapporto di relazione inversa; più cresce lo Yin tanto diminuisce lo Yang e viceversa, da un punto di vista temporale questo avvicendarsi da luogo a un'alternanza ma la quantità di Yin e di Yang del totale rimane invariata.
Questo è ciò che viene espresso dalla terza legge
Infine possiamo osservare che il nero inizia dove il bianco raggiunge il suo apice e viceversa, secondo ciò che la tradizione Cinese esprime nella legge fondamentale dei mutamenti: "giunto all'estremo necessariamente s'inverte": Yin e Yang si trasformano reciprocamente nel loro inverso.
Questo è ciò che viene espresso dalla quarta legge
L'estremo freddo genera il caldo, l'estremo caldo genera il freddo, il Qi freddo dà origine al denso, il Qi caldo al rarefatto.
Il concetto di Yin e Yang ha origine dall'antica "ilosofia cinese, molto probabilmente dall'osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno, è una concezione presente nelle due religioni propriamente cinesi, Taoismo e Confucianesimo. I caratteri tradizionali per Yin e Yang, possono essere separati e tradotti approssimativamente come il lato in ombra della collina (Yin) e il lato soleggiato della collina (Yang). Il significato di questi caratteri non può che avere più di una connotazione. Siccome Yang fa riferimento al lato soleggiato della collina, corrisponde al giorno e alle funzioni più attive. Al contrario Yin, facendo riferimento al lato in ombra della collina, corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive. Il concetto di Yin e Yang può essere illustrato da questa tabella:
 
YIN YANG

Lun

Sole
Notte Giorno
Oscurità Luce
Freddo  Caldo
Riposo Attività
Femminile Maschile
Nord Sud
Inverno Estate
Introversione Estroversione
Terra Cielo
Contrazione Espansione
Umido Secco
Negativo Positivo

 

Tutto può essere descritto in termini di Yin o Yang.
Yin e Yang sono opposti
Qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Nessuna cosa può essere completamente Yin o completamente Yang; essa contiene il seme per il proprio opposto. Per esempio il freddo può diventare caldo. "Ciò che va su deve venire giù".
Lo Yin e lo Yang hanno radice l'uno nell'altro
Sono interdipendenti, hanno radice reciproca, l'uno non può esistere senza l'altro. Per esempio, il giorno non può esistere senza la notte.
Lo Ying e lo Yang diminuiscono e crescono
Sono complementari, si consumano e si sostengono a vicenda, sono costantemente mantenuti in equilibrio. Però ci possono essere degli sbilanciamenti che creano problemi, i quattro possibili sbilanciamenti sono: eccesso di Yin- eccesso di Yang- insufficienza di Yin- insufficienza di Yang.
Gli sbilanciamenti che si creano fra Yin e Yang, sono l'argomento principale per quello che riguarda la pratica dello Shiatsu che ha come obiettivo, quello di Ripristinare per quanto è possibile questo squilibrio, dal momento che esso, secondo i precetti della medicina cinese è la causa principale di disturbi o più gravemente di malattie.
A questo punto la domanda che sorge spontanea è: questo sbilanciamento è riferito a cosa?..., abbiamo detto allo yin e allo yang; ma poi in concreto cosa sono? Sono dei concetti unicamente teorici o sono riferiti a qualcosa di reale? La risposta è materia per il prossimo argomento che merita un'approfondimento serio, per l'importanza che ricopre.
 

 

 

ENERGIA VITALE  O  PRANA

 
Lo sbilanciamento a cui si fa riferimento, riguarda l' energia vitale (KI) presente nell'organismo con caratteristiche Yin o Yang. In condizioni di normalità si dice che questa energia fluisca regolarmente con un certo equilibrio, il problema nasce quando per qualche motivo interno o esterno, s'interrompe questo equilibrio e l'organismo si trova ad avere carenza di Ki (energia) di tipo yin o eccesso di Ki (energia) di tipo yang e viceversa.
I motivi che possono essere causa di squilibrio sono molteplici: a cominciare da fattori esterni come l'inquinamento, lo stress, i cambiamenti climatici, i batteri..ecc...nonchè a fattori interni come traumi fisici ed emotivi, i grandi "dispiaceri" possono essere causa di blocchi emozionali, di tensioni, di atteggiamenti errati, di stati d'animo che possono influire negativamente sull'organismo e sulla circolazione del
 Ki.   
Tutti noi per poter vivere abbiamo bisogno di energia vitale. Quando l'energia vitale è esaurita completamente subentra la morte. Vi sono persone che, disponendo di molta energia vitale, vivono una vita piena e realizzata ed altre che, avendo poca energia vitale, sono stanche, esauste, nervose, frustrate, sofferenti e soggette a molti tipi di malattie. La maggior parte di queste persone è prematuramente vecchia e la loro età biologica è molto maggiore di quella indicata dal calendario.
Senza una giusta quantità di energia vitale le varie funzioni organiche non possono essere completate, infatti le persone che ne scarseggiano hanno poca resistenza nei confronti delle malattie infettive. sono afflitte da raffreddore, influenza, mal di gola, e molte altre malattie. Spesso soffrono di stanchezza cronica, hanno poca memoria, sono facilmente irritabili e quasi sempre infelici.
Qual'è la natura dell'energia vitale? Vista la grande importanza dell'energia vitale viene spontaneo chiedersi quale sia la sua natura e come la si possa quantificare. Questi interrogativi hanno una risposta ben diversa data dall'insegnamento orientale tradizionale, rispetto l'insegnamento scientifico occidentale.
Mentre in oriente viene accordato un posto importante alla definizione di energia, allo studio della sua circolazione e della sua utilizzazione, la scienza ufficiale non ha ancora fornito risposte soddisfacenti a tali domande qualitative e quantitative. Probabilmente è questo il motivo per cui l'energia vitale viene ignorata dai sostenitori della scienza ufficiale che, talvolta, si oppongono in modo sistematico ed esagerato a tutte le considerazioni che la riguardano. Per loro l'energia vitale non esiste ed è giusto che sia relegata nel campo dell'irrazionale.
Da diversi anni si parla, spesso a sproposito e con molta superficialità di energia vitale, di prana, di pranoterapia di Reiki, ecc... creando non poca confusione e purtroppo infondendo molte speranze in chi non gode più di perfetta salute.
Si è constatato che un'alta percentuale di persone non ha ben compreso il vero e reale concetto di energia vitale, tanto che molte di esse si recano in India sperando di trovare quella pace interiore perduta, attraverso filosofie del lontano oriente ed in energie che considerano sconosciute a noi occidentali.
In realtà personaggi quali Aristotele, Eraclito, Talete, Pitagora, Ippocrate ecc...per citare la Grecia antica, ma pure Paracelso, nel medioevo, Mesmer, per giungere ai tempi moderni con Samuel Hahnemann,Carl Ludwig, Albert Abrams, Wilheim Reich ecc..hanno esposto il concetto di energia vitale, proponendolo non come concetto filosofico, ma come un fatto reale, fisicamente dimostrabile ed accettato in parte dalla scienza ufficiale.
Pertanto si è ritenuto utile ed opportuno cercare di fare una sintetica cronostoria del concetto di energia vitale, orientale e occidentale, dei secoli che ci hanno preceduti.
Possiamo concepire che elettricità e magnetismo, così come tutte le altre forme di energie riconosciute, siano forme di espressioni di energia vitale; una forza naturale vitale che in ultima analisi è ciò che noi definiamo totalità di una visione complessiva dell'universo.
Questa visione complessiva è un campo universale di vibrazioni che crea armonia, ordine d'integrazione è pertanto un principio fondamentale di organizzazione dell'universo che si manifesta nel concetto di salute, come anima nell'ambito spirituale e come sentimento o amore nel campo emozionale. Del resto l'anima viene spesso descritta come l'aspetto spirituale di questa totalità ed il suo agire come spirito nel nostro universo. Tutti questi concetti si basano su un'interpretazione di energia, cosicchè lo spirito di una persona o di altre entità viene inteso come di una determinante e caratteristica frequenza vibrazionale. Infatti, in quasi tutte le culture degli antichi, ma anche nei tempi moderni, vi è il concetto di una forza universale che compenetra e pone in movimento tutte le cose.
Abbiamo inizialmente accennato all'elettricità quale concetto di energia e noi occidentali riteniamo che fu Beniamino Franklin a scoprire l'elettricità, dimenticando che gli antichi abitanti dell'Irak, per ottenere elettricità, ponevano un cilindro di lamiera di rame in un vaso di argilla, nel mezzo del quale facevano pendere una sbarra di ferro e quale acido, probabilmente, usavano succo d'uva.
Pure il serpente, e non solo secondo gli egiziani, ma presso molte altre culture, era ed è il simbolo dell'energia vitale, in quanto ha la capacità di adattamento alle attività, mobilità e versatilità della stessa e che riunisce in sè la forza del bene e del male. Un serpente attorcigliato in un cerchio e che si morde la coda era la raffigurazione dell'unità totalitaria. Una delle più antiche testimonianze per la sistematica ricerca ed impiego dell'energia vitale proviene dal lontano Oriente e soprattutto dalla Cina. I Cinesi più antichi definivano l'energia vitale
 Ch'i (in Giappone Ki, in Korea Gi) come responsabile sia del funzionamento del nostro corpo come del movimento degli astri. Ch'i è presente in tutto, anche nei movimenti che noi osserviamo nella natura, quali per esempio il vento. L'onnipresente corrente dell'energia vitale in ogni forma e processo possiede due aspetti che si completano nel cielo e nella terra, e che nell'apparente opposizione originano ciò che noi definiamo armonia.
Oggigiorno in Cina vi sono molti sistemi di movimento corporale per mantenere o portare in equilibrio l'energia vitale, quali il Kung-Fu, l'Aikido, il Ju-Jitsu, il Karate in Giappone, ed il Tae Kwon Do in Korea.
Grande importanza in queste lotte artistiche è il centro energetico Tan-T'ien (in Giappone Tanden) che si trova due dita al di sotto dell'ombelico. Sempre restando in Cina e nell'ambito dell'energia vitale, si deve ricordare l'agopuntura, la Moxa e la scienza delle erbe medicinali. Secondo la filosofia Cinese un'organismo è sano solo se l'energia vitale può fluire senza ostacoli nei meridiani ed appunto a ciò che si riferisce l'agopuntura. L'energia vitale, che nella polarità Yin e Yang pervade sia i meridiani di un organismo che l'universo stesso, si manifesta in cinque elementi o forme mutabili. Quattro di questi elementi, il fuoco, la terra, l'aria e l'acqua sono considerati presso quasi tutte le culture quali aspetti fondamentali dell'energia vitale, il quinto elemento, il legno, sta per l'energia vitale stessa e permette il formarsi degli altri elementi.
Per quanto riguarda l'India, invece, esiste un'energia vitale definita 
Prana che è all'origine di tutte le cose materiali e immateriali. Il Prana viene inspirato ed espirato con l'aria e con l'aiuto di una pratica respiratoria denominata Pranayama si può arrichirlo e renderlo utile. Vie energetiche conduttrici denominate Nadis attraversano tutto il corpo e portano il prana in tutte le sue parti.
Il medico Claudio Galeno di Pergamo, seicento anni dopo Ippocrate, ipotizzò e vi credette, un'energia di nome Physis che compenetrava tutto ciò che era vivente e che era responsabile della salute e della crescita. Physis è una manifestazione dell'energia vitale che si presenta in forma materiale. Galeno postulò una specie di alito vitale, Il pneuma, che pone in moto physis, ossia l'energia vitale. Galeno riteneva che il pneuma venisse distribuito in tutto il corpo per mezzo di un sistema nervoso, simile al Ch'i, per mezzo dei meridiani della Medicina Cinese.
Dai tempi di Galeno trascorsero circa altri novecento anni prima che Avicenna ( Jbn Sina, filosofo mussulmano) rinnovasse il principio dell'energia vitale e trovasse uno spazio nella medicina. Benchè Avicenna sia considerato uno dei padri della medicina naturale e della farmacologia, è rimasto quasi sconosciuto nel mondo occidentale.
Secondo Avicenna la salute dipende da un energia vitale, che nella cultura islamica viene chiamata  Ruh, una sostanza quasi materiale, diversa dal pneuma di Galeno e che è da paragonare piuttosto ad un raggio di luce.
E parliamo ora del mondo occidentale. Anche se è poco noto, anche da noi vi furono degli approcci per comprendere i principi dell'energia vitale e la sua pratica convertibilità.
Presso i greci Talete di Mileto (624-546 a.C.), che Aristotele definì il primo filosofo greco, è stato il fondatore di una scuola, definita La filosofia ionica della natura. Secondo Talete esiste un unico materiale substrato dell'intero universo: l'acqua e l'umidità.
Anassimede, discepolo di Talete, concepì l'esistenza di una materia primogenita infinita, dalla quale derivano gli elementi della creazione.
Al pari degli Hindù, anche Abassimede credette alla migrazione dell'anima e ad un infinito processo di trasformazione della materia in un circuito di creazione e disgregazione. secondo lui la materia primogenita era l'aria, dalla quale, attraverso la diluizione del fuoco e l'addensamento del vento, hanno origine le nuvole, l'acqua, la terra e i minerali.
Il greco Pitagora non solo fu un matematico ed astronomo, ma anche uno dei primi greci che parlò di un'energia vitale curativa che definì fuoco centrale e che era di origine divina, ma presente anche nell'uomo. Pitagora usò sia la musica che i colori per scopi curativi.
In quanto al termine energia fu usato per primo da Aristotele.
Uno degli ultimi grandi greci, Ippocrate fu spesso definito il padre della medicina moderna. Egli considerò che tutto ciò che è vivente rappresenta una unità pervasa da una forza portante chiamata Enormon un calore innato mantiene la linfa vitale in movimento, e una speciale forma di questo calore, il fuoco sacro, proteggerebbe dalle malattie. In molti sistemi della medicina è stata definita questa forza guaritrice "Vis medicatrix naturae" o più semplicemente "energia vitale".
pure paracelso credette all'unità della natura. Egli srisse che i corpi celesti influenzano l'uomo mediante una forza che egli chiamà Munia. Questa forma di energia vitale è una forza insita nella carne e può procurare malattia, ma anche guarire, e ciò secondo il modo in cui la si usa.
Il concetto di Paracelso della quintessenza quale alta frequenza energetica dell'essenza di una sostanza, trovò in seguito la sua applicazione nella medicina omeopatica. Secondo Paracelso il vero guaritore era tuttavia il fuoco, scatenato da adeguati medicinali, che bruciava la malattia. Il miglior esempio di ciò è la febbre che di fatto stimola il metabolismo, paralizzando i  virus ed i batteri nella loro crescita.
Verso la fine del diciottesimo secolo il medico Samuel Hahnemann (1755-1863) sviluppò l'omeopatia, la salute per Hahnemann, si basa sul libero movimento della forza vitale forza dinamica. Tale forza dinamica è dotata di un'intelligenza formativa; essa è costruttiva in quanto sorveglia costantemente il corpo e si preoccupa in quanto esso abbia la capacità di adattamento a tutte le circostanze, e la malattia sorge a causa di disturbi energetici che rendono il corpo indifeso.
Il principio dell'energia vitale, nel sistema dell'omeopatia, non ha solo effetto nella salute e nella malattia, ma anche nei mezzi curativi. Infatti l'omeopatia opera con il campione dell'energia delle sostanze curative: ognuna di queste strutture energetiche ha una specifica caratteristica di effetto che viene liberata dalla sostanza mediante succussione, ossia sbattimento. questo procedimento viene definito potenziamento o dinamizzazione. Un prodotto omeopatico ha effetto solo se la sua segnatura è identica alla malattia, cosicchè il corpo non oppone nessuna resistenza e sollecita maggiormente il sistema difensivo. Le basse frequenze hanno un'influenza sui disturbi energetici materiali, mentre le alte potenze lavorano sul piano psichico.
Negli anni venti di questo secolo Lakhovsky, di origine russa e naturalizzato francese, elaborò la teoria della vibrazione delle cellule, ognuna con una specifica frequenza, e della energia vitale di origine cosmica, detta anche energia tellurica, che viene ricevuta dalla terre e che provvede ad alimentare tutti gli organismi viventi.
Le malattie secondo Lakhovsky, hanno origine dallo squilibrio della vibrazione cellulare. Queste vibrazioni energetiche curative influiscono,secondo anche l'omeopatia, unicamente sulle cellule che si trovano in una disarmonia oscillatoria (vibrazionale).
Verso gli anni trenta il medico Harold Burr scoprì, assieme ai suoi collaboratori, campi di energia vitale definiti campi energetici elettrodinamici o semplicemente campi L. Questi campi organizzativi sono presenti principalmente in ogni specie vivente e sottostanno solamente alle vibrazioni atmosferiche, che dalle influenze dei pianeti, dal sole, dalla luna, ecc.
Questi campi L sono della stessa natura degli altri campi riconosciuti dalla scienza naturale, sono però energie sottili, misurabili anche con il microvoltometro. Questi campi L reagiscono su tutto il corpo, il che vuol dire che un disturbo locale si manifesta in tutto il campo.
Un'altro contibuto allo studio dell'energia vitale lo diede Wilhelm Reich, che denominò tale fenomeno energia orgonica. I suoi studi sulla vegetoterapia (in seguito terapia orgonica) aprirono la strada alla psicoterapia della quale si può definire il fondatore.
Infine è bene sottolineare che questa relazione non ha certo la pretesa di aver esaurientemente appagato la curiosità dei sapere sulla questione dell'energia vitale, che avrebbe comportato una ben più ampia analisi e delucidazione del fenomeno. Inoltre è bene precisare che ai fini di un trattamento Shiatsu credere o non credere, stabilire se esiste o non esiste l'energia vitale è ininfluente. Lo Shiatsu "funziona ugualmente" a prescindere dal dover dimostrare la veridicità dei suoi principi, l'importante è praticarlo in modo corretto, e ottenere degli effetti positivi sullo stato di benessere dell'individuo.

Stacks Image 561
Logon