Introduzione e definizione

 

 Lo SHIATSU (in lingua giapponese: SHI = dito  e  ATSU = pressione) è una tecnica manuale basata principalmente sulle pressioni portate con i pollici, le dita, i palmi delle mani, i gomiti, le ginocchia e i piedi. Una pressione efficace è caratterizzata da cinque fattori che devono essere sempre presenti:

 

          L’uso del giusto strumento di lavoro

          Una corretta posizione dell’operatore
          Una corretta individuazione dell’area su cui operare

          L’attenzione dell’operatore
          
Tre fasi pressorie: ingresso- stasi- uscita

 
 

Per giusto strumento di lavoro s’intende l’uso dei pollici, dei palmi o dei gomiti a seconda della  posizione o della condizione della zona da trattare.
Molto importante è anche la postura dell’operatore, per direzionare in modo corretto la pressione, che deve essere perpendicolare rispetto la superficie del corpo trattata.
Serve anche a salvaguardare l’operatore da problemi fisici, in particolar modo damal di schiena che è la conseguenza più frequente di una pratica non corretta.
 
L’attenzione e soprattutto l’atteggiamento da parte dell’operatore sono essenziali, per la buona riuscita di un trattamento shiatsu: in primo luogo l’attenzione deve essere rivolta alla persona trattata, ponendola nelle condizioni migliori per ricevere il trattamento, assicurandosi che le pressioni portate non arrechino alcun danno, specialmente alle articolazioni o a zone particolarmente delicate che per scarsa mobilità o rigidità non aderiscono completamente al piano di lavoro. È compito dell’operatore proteggere queste zone con cuscini o supporti adeguati.
 
L’atteggiamento dell’operatore deve essere di massima disponibilità di assoluto rispetto e considerazione, nei confronti delle esigenze e delle problematiche della persona trattata. Creare un rapporto di reciproca fiducia e di ascolto, è il modo migliore per ottenere dei buoni risultati nella pratica dello Shiatsu.
Gli effetti del trattamento Shiatsu infatti risultano di particolare efficacia anche nell'educare il ricevente alla sensibilità e all'autopercezione. In questo modo l'utente partecipa in modo nuovo e coinvolgente alla scoperta di se stesso, attraverso il recupero della percezione del proprio vissuto corporeo e della propria struttura energetica, attraverso la rivalutazione delle sue sensazioni soggettive e attraverso la loro lettura ed interpretazione in termini energetici.
Lo Shiatsu considera l'essere umano come un sistema multifunzionale, composto da elementi energetici, psichici e fisici in condizione di costante interdipendenza, dove l'assenza di salute, e quindi di benessere, è l'espressione concreta e percepibile della perdita di equilibrio energetico o disarmonia.
Naturalmente gli effetti dello Shiatsu possono essere molteplici e quindi non solo da considerarsi in termini energetici ma anche fisici quali il rilassamento profondo, l’allentamento delle tensioni a livello muscolare e articolare, il miglioramento della  circolazione sanguigna e linfatica, l’attenuazione delle patologie dolorose: articolari, in particolare delle lombalgie e cefalee, i miglioramenti possono avvenire per quanto riguarda anche i disturbi gastroenterici, dismenorrea e disturbi del ciclo mestruale, insonnia, asma, ansia e depressione.
Tuttavia lo shiatsu non è sostitutivo di eventuali terapie mediche, paramediche, psicologiche e psichiatriche ma è un metodo finalizzato al ripristino dell'equilibrio energetico dell'utente. Per queste sue caratteristiche è risultato essere perfettamente affiancabile, in accordo con il medico curante, a qualsiasi trattamento terapeutico convenzionale e non convenzionale, senza alcun rischio e pregiudizio per le cure cui esso eventualmente si accompagna.
Lo Shiatsu è quindi una specifica disciplina rivolta al mantenimento o al ripristino della salute in termini energetici, autonoma e non assimilabile a nessun'altra disciplina e non dipendente per la sua pratica da conoscenze mediche e paramediche, comprese la fisioterapia e la massofisioterapia.

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